Breve guida per aspiranti fotografi: il tempo e la fotografia.

Da due anni a questa parte le parole che ho sentito più spesso sono due: crisi e reflex. Di certo stridono se accostate in una frase, ma paradossalmente sono più legate di quel che sembri. Infatti, per molti sembra difficile ricordarsi della recessione economica se ciò significa rinunciare a sfoggiare l’ultimo modello Nikon o un teleobiettivo da 1000 euro. La mania per la fotografia professionale sembra dunque aver superato le barriere asiatiche per travolgere anche i cuori europei. Una mania tutta importata made in China che ha travolto ognuno di noi, amante della fotografia e non. Negli ultimi anni sembra, infatti, che tutti abbiano imparato a riconoscere le macchine professionali dalla potenza del flash o dai suoi inconfondibili Click a ripetizione. Dietro ad ogni edificio storico, nelle più belle città europee, si sa che è molto probabile imbattersi, in ogni periodo dell’anno, in turisti con la loro macchina appesa al collo e l’indispensabile cavalletto sottobraccio, alla ricerca del momento perfetto o della giusta inquadratura. Impossibile non notarli, impossibile non riconoscere come le reflex, volenti o nolenti, abbiano rivoluzionato il mondo della fotografia con i loro incredibili zoom o con la loro insostituibile precisione. Eppure per diventare un buon fotografo questo non basta. Avere una macchina super costosa conta poco e niente se non la si sa usare. Bisogna convincersi, invece, che il successo dipende dalla fantasia dell’artista e da quelle poche regole d’oro che non devono mai finire nel “dimenticatoio”. Regole quasi scontate, come fare attenzione alla luce, alla simmetria, o all’originalità dei soggetti. Regole che spesso vengono abbandonate per fare economia sul tempo. Sarà capitato a tutti di osservare aspiranti fotografi che con le loro amate reflex scattano foto a raffica, con il naso rivolto verso il cielo, senza ragionare, senza riflettere dimenticandosi così le regole base della fotografia. Sbagliato. Lo scopo della fotografia non è questo, non è fare economia sul tempo e scattare alla rinfusa il più possibile. Si può fare economia su tutto: sugli obiettivi, sulle lenti, sul corpo della macchina fotografica per usare come strumento una macchina digitale meno ingombrante o anche analogica, ma non si può tagliare sul tempo. Non bisogna mai dimenticarsi che il merito delle foto è del fotografo, della sua originalità, del tempo che ha dedicato a ritrarre il mondo e non di una super macchina fotografica.

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