Itinerario low cost per le coste spagnole

Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo sanno ascoltare.

-Verga-

Con i primi timidi raggi di sole estivo, è scoppiata anche quest’anno la nostalgia del mare, del sole e di un’impeccabile voglia di tintarella. E quale posto migliore della vicina ed economica penisola iberica per trascorrere la famigerata settimana di ferragosto? Non è  dunque difficile intuire perchè  proprio lì, in Spagna, si dirigono tutti, senza eccezioni. Coste bianche e affollate, la comida e i costi contenuti sono le caratteristiche  imprescindibili per le vacanze dei più giovani, ma non solo. Ecco dunque che per accontentare tutti vi propongo un itinerario spagnolo, gettonato sì, ma non altrettanto banale e scontato come quello della costa brava. Barcellona e Valencia dimenticatevele pure; saranno le coste della Cantabria e dei “Paìs Vasco“, con Santander, Bilbao e San Sebastiàn, le protagoniste privilegiate del nostro itinerario low cost.

1. Santander

La prima meta del nostro viaggio è Santander, città cantabrica dal profumo pungente di mare e meta privilegiata dai surfisti internazionali. Affacciata su una pittoresca insenatura dell’oceano atlantico, offre ai villeggianti quel clima caliente amato dagli stranieri che lasciano l’afa di casa per dedicarsi a una vacanza di super relax. Santander, come San Sebastiàn, sono romantiche città marittime, ma che non hanno molto di più da offrire che spiagge da sogno, qualche negozietto “in” disseminato qua e là per le vie del centro e rari edifici della Bella Epoque. La vera bellezza di queste coste, dunque, non sta nell’architettura della città, ma nella natura rigogliosa che circonda la baia e nelle immense distese di sabbia fine che avvolgono la Cantabria. Santander diventa dunque  il punto di partenza delle vostre escursioni, dove la macchina è imprescindibile per poter assaporare il piacere delle onde e della sabbia cocente sotto i vostri piedi.

Le spiagge che vi consiglio, che siate appassionati di surf o meno, sono quelle di Santoña e di Suances.  Situate a pochi kilometri dalla città e dall’affollamento marittimo, scoprirete il piacere di avere una spiaggia intera tutta per voi e la bellezza di ascoltare ininterrottamente lo sciabordio delle onde che si infrangono sugli scogli, senza che lo schiamazzare delle spiagge affollate vi distraggano dalla vista del mare.

2. Bilbao

Una vacanza non può considerarsi tale senza un’obbligata sosta in qualche città importante. Ci lasciamo dunque alle spalle i surfisti cantabrici con la loro abbronzatura e partiamo alla volta di Bilbao e delle sue bellezze architettoniche. Niente musei o Chiese, non preoccupatevi. Quello che vi propongo è un giro per le vie della città,  tra gli edifici moderni che costeggiano il fiume e il suo cuore pulsante, il casco viejo con le sue siete calles. L’atmosfera magica di Bilbao, il suo gusto vanguardista e  l’ originale estro artistico dell’architetto Frank Gehry,  hanno dato vita a una nuova Bilbao, meno industriale e più attraente, che ha reso questa città una delle mete culturali più visitate e più amate della Spagna. Il motivo di tanta fama non è dovuto solamente alla popolarità  del Guggenheim o  del famoso ponte di Calatrava, simboli universali della “capital vizcaìna” , ma la tanto apprezzata tradizione delle Tapas, accompagnata dalla solarità e della disponibilità dei suoi abitanti hanno fatto sì che Bilbao diventasse una meta obbligatoria.

3. San Sebastiàn

Se non potete rinunciare alle notti “brave”, frenetiche per cui la Spagna è tanto famosa, San Sebastiàn è la città che fa per voi. Molto apprezzata dai più giovani, sia spagnoli che stranieri, ha un sapore studentesco e frenetico, paragonabile alla riviera romagnola per la movida notturna  che si respira in città e sulle sue spiagge. San Sebastiàn è il secondo centro dei Paesi Baschi (dopo Bilbao) e si trova sulle sponde del fiume Urumea, all’interno della suggestiva Bahia de la Concha, così chiamata per la sua particolare forma di conchiglia a qualche chilometro dal confine francese. Di particolare interesse turistico non sono solo le sue movimentate spiagge, ma anche il centro storico e le sue vie strette popolate da negozietti tipici e antichi. Innegabile è la popolarità guadagnata tra gli studenti spagnoli che preferiscono passare qui le loro vacanze, lontani da casa e coccolati dal sapore del mare e del sole.

Con San Sebastiàn si conclude il nostro tour della Spagna del Nord, tra coste bianche e sabbiose della Cantabria, tra monumenti moderni di architetti baschi e la movida notturna di una  città balneare prossima al confine francese. Da turista e viaggiatrice incallita quale sono, spero che anche la Spagna venga rivalutata e riapprezzata non solo per la costa brava, ma anche per le infinite altre bellezze che ha da offrirci, ma che sono sottovalutate da noi italiani perchè preferiamo affidarci a un turismo ormai trito e ritrito per paura di esplorare nuovi mondi.

Articolo pubblicato per la rivista Latitudeslife

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