Intervista a una vegana

“La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il mondo non si salva”

Einstein-

A tutti quelli che non capiscono e condividono la mia scelta

Nella mia piccola e intensa vita ho viaggiato in lungo e in largo per il mondo: dalla Spagna all’Africa, dalla Danimarca alla Grecia. Ho scoperto angoli di mondo distanti e nascosti, selvatici e civilizzati di cui non immaginavo neppure l’esistenza. Ho assaporato essenze e sapori nuovi con sfumature che spaziano dal dolce al piccante, dallo speziato all’amaro. Ed è proprio in questi luoghi che ho iniziato ad apprezzare un’arte e una cultura culinaria diversa, lontana da quella che noi occidentali conosciamo come una “burrosa cucina della nonna” fatta di stufati, taleggio e uova. Ed ecco che ho cominciato a capire come la cucina e le sue regole non siano solo fini a se stesse, che non è solo questione di gusto e di aromi,  ma che dietro ad ogni piatto c’è una filosofia, e io ho scelto quella vegan.

Lasciando in disparte le ovvie ragioni animaliste e del (mal)trattamento dei poveri bovini, ovini ed equini (chi più ne ha, più ne metta), quello a cui mi riferisco io va ben al di là di questo. “Tu sei ciò che mangi” si dice. Niente di più vero. Ed ecco che la scelta vegana di evitare piatti di origine animale trova le sue fondamenta insieme all’idea che la salute (nostra e del pianeta) prima di tutto. E allora perchè ingurgitare tutti quegli ormoni o sostanze chimiche che gli allevatori danno al proprio bestiame affinchè cresca innaturalmente e  prima del tempo? Credo ancora che i cibi siano terapeutici: c’è chi dice che il cioccolato dà un senso di euforia, il ginseng aiuta a rimanere svegli o il limone che possiede proprietà disinfettanti, lo sanno tutti. Allora perchè dubitare degli effetti di sostanze chimiche sul nostro organismo?

Se davvero ciò che importa è la nostra salute e quella dell’ambiente, la scelta vegan manca ancora di qualcosa. L’evitare i cibi raffinati, i coloranti e tutti quegli additivi chimici dovrebbe essere la regola, accompagnata anche da un comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente e dell’uomo.  La terra ci regala i suoi frutti, ma anche noi dobbiamo impegnarci affinchè questa non si inaridisca o venga sepolta da chili e chili di spazzatura. A ognuno il libero arbitrio, certo e anche la scelta di essere quello che si mangia. Ma quello che proprio non capisco è perchè, se il libero arbitrio vale per tutti,  ci sia così poca informazione e perchè ancora oggi ci appiccicano addosso la stessa etichetta. “Hey tu, ma come fai a sopravvivere?”, ” ma allora cosa mangi?” “ma non lo sai che non si può vivere senza carne?”. Sono solo in pochi a sapere che si vive benissimo anche senza carne, latte o uova.

 

Foto: http://comefare.com/featured/come-e-perche-diventare-vegan/

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