Un viaggio lungo un’emozione

Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina.
Sant’Agostino

La cosa più affascinante del viaggio è che ognuno,viaggiatore assiduo, turista o viandante che sia, vive l’esperienza del viaggio a modo suo. E con a modo suo intendo dire davvero a modo suo, in tutti i sensi. Tra le mille sfumature che la partenza regala, ogni viaggiatore risponde con una motivazione diversa alle  domande trite e ritrite dei soliti pantofolai “Perchè parti?”, “Dove vai?” “Quando torni?”, senza sapere che a volte non c’è una risposta a tutto. Colpa del nostro spirito libero, penseranno loro. Forse. Beh sempre meglio viaggiare che vedere il mondo attraverso lo schermo di un televisore o peggio, da i bit giustapposti sul programma di facebook. Se quegli stessi pantofolai amanti dei social network mi chiedessero di provare a catalogare le possibili motivazioni che ci spingono a partire, credo che non riuscirei a rispondere cogliendo l’essenza di tutti i viaggi. Tant’è che ognuno ha le proprie buone ragioni: chi per dimenticare, chi per scoprire nuovi tesori, chi per incontrare quel se stesso che ha perso nella routine di ogni giorno. Ed ecco che forse la soluzione migliore è lasciare carta bianca a chi i viaggi le realizza per davvero. E cosa c’è di meglio che descriversi e raccogliere le proprie impressioni sul web per condividere con gli altri le emozioni di viaggio? Detto fatto: l’associazione culturale “Il Cherubino”  riesce a cogliere l’importanza del tema del viaggio con i suoi significati intrinsechi. Un’associazione che lascia spazio ai blogger e ai poeti, ai giovani e adulti che vivono l’esperienza della partenza come un’esperienza formativa. Ed è proprio aprendo le porte a un concorso a tema,”Un viaggio lungo un’emozione”, che i talentuosi si mettono a confronto ad armi pari. Non il solito concorso che premia chi le vacanze le ha fatte nei posti più esotici o strani, ma chi il viaggio lo vive come un cammino, anche metaforico, costellato appunto di emozioni.

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