Il mare delle Cinque Terre

Di solito mi piace andare controtendenza: visitare quelle piccole località balneari in inverno e dirigermi al freddo in estate. Sarà perchè nel viaggiare “al contrario” si scoprono quei dettagli che spesso sfuggono a chi troppo corre. Sarà perchè della folla di turisti non sopporto le gomitate e gli spintoni per piantare un ombrellone nella lingua di terra che separa il mare dalla città. Sarà perchè a me viaggiare piace farlo da sola per potermi prendere tutto quel tempo necessario per guardare, per studiare e per ricordarmi come ogni posto custodisca il proprio paradiso. Ma quello che amo più di tutto è il mare d’inverno, quel mare che non piace a nessuno perchè infonde un po’ di nostalgia, un po’ di solitudine, un po’ di tristezza.

Manarola

Manarola

Tellaro

Tellaro

Ed ecco che questa volta ho scelto un mare italiano, quello delle cinque terre. Un mare che bagna quelle località che l’anno scorso l’inverno ha deformato e ha trasformato in vittime del tempo e della natura. Vi posso assicurare, però, che ad oggi  hanno mantenuto la loro bellezza in ogni angolo, in ogni edificio color pastello, nella storia di ogni uomo di mare.

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