Balcani on the Road – Belgrado

Abbiamo girato in lungo e in largo per questo mondo, tra il vecchio e nuovo Continente, tra Africa, Americhe ed Europa. Ho sempre amato la diversità culturale di quei luoghi così lontani e così diversi, i paesaggi marittimi o montani che siano e la loro natura; ma solo alle musiche slave, alla rakija e al forte sapore del burek balcanico ho concesso il mio amore incondizionato. Tant’è che, quando siamo rientrati per ovvi motivi, una nostalgica tristezza mi ha assalito. Una morsa che mi ricordava il famoso mal d’Africa, solo che il male era dei Balcani e in particolare di Sarajevo, che ancora oggi porto con me. Belgrado (41)

Tornando a noi…il nostro viaggio  è durato quasi due settimane tra Serbia, Montenegro e Bosnia anche se meritano almeno un mese di viaggio ciascuno (fatta eccezione per il Montenegro). Non immaginatevi città fantasma, o distese desertiche e abbandonate, perchè Belgrado, così come Sarajevo e alcune città marittime montenegrine, sono di una vivacità difficile da descrivere. Eccoci dunque alla prima meta: Belgrado, dove il nostro tour ha avuto inizio.Belgrado (24)

Giornata 1: Il centro storico

La prima tappa non può che essere il centro storico della capitale serba e Kalemegdam park. Come potrete immaginare è la zona antica della città, con palazzi rinascimentali, rovine e scorci decadenti. E’ il cuore pulsante della vita belgradese: lì potrete trovare le migliori kafane e pittoreschi caffè, disseminati per il centro. Tappa obbligata, sempre in centro, è sicuramente il grandissimo parco di Kalemegdan e la cittadella da dove è possibile godere di splendidi scorci sulla città vecchia e sul Danubio.

Belgrado (32)Dopo aver lasciato alle spalle il parco, perdetevi per le strade del centro storico e imboccate poi Knez Mihailova, la via principale e forse tra le più amate. Un must per chi ama lo shopping: qui potrete trovare negozi di ogni genere, locali, bancarelle di pannocchie e chioschi di gelati. Proseguite poi fino alla piazza principale di Belgrado, Trg Republike, il fulcro della vita cittadina. Da qui partono tour turistici di un paio d’ore per la città con guide volontarie.

Nel quartiere di Trg Republike e l’adiacente Docor sembra vi siano i locali e pub migliori della capitale. Vi consiglio, così, di concludere il primo giorno proprio a Skadarlija, una via in stile bohémienne conosciuta anche come “la Montmartre di Belgrado”. Sicuramente è una delle zone più turistiche della città, ma le musiche balcaniche, l’atmosferica bucolica fanno sì che questo sia davvero un posto da visitare almeno una volta nella vita.

Giorno 2: la Belgrado monumentale

Il secondo giorno l’abbiamo dedicato a quello che chiamiamo “la Belgrado monumentale”. Un tour serrato tra i palazzi nazionali, il Parlamento e la posta neoclassica. Si parte così dal quartiere Tamajdan, con splendido parco annesso, fino ad arrivare alla piazza trg Slavija. A mio avviso, in realtàla zona più interessante è la Balkanaska, la via dei cappellai. Questa strada costellata di botteghe antiche che vendono cappelli, porta al terazije dove svetta il famoso hotel in stile liberty,  Moskva, simbolo di Belgrado. Belgrado (72)Consigliatissimo anche un giro al vicino mercato Zeleni Venac in vero e proprio stile balcanico.

Dalla piazza del mercato, inoltre, partono gli autobus per Zemun e per Novi Beograd, la Belgrado un po’ più sovietica. Se avete mezza giornata libera, vi consiglio vivamente di farci un salto specialmente se c’è il sole. Zemun, infatti, è un piccolo borgo in stile austroungarico sulla riva opposta del Danubio, dove potrete godervi un’incredibile vista su Stari Beograd e assaggiare ottimi piatti di pesce fresco.

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