Tour in vespa II: la penisola sorrentina e la costiera amalfitana

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Visitare la costiera amalfitana è un po’ il desiderio nascosto di tutti noi: sarà perché Positano, Amalfi o Ravello sono perle italiane di rara bellezza;  sarà per via delle pietanze campane o per il sole brillante e il mare color smeraldo. Sta di fatto che queste zone sono talmente belle da rientrare proprio nel patrimonio UNESCO. E noi abbiamo deciso di ripercorrerle con voi e di rivisitarle  in 4 giorni in motorino (as usual).

 Giorno 1 – la penisola Sorrentina e Sorrento 

Quando penso a Sorrento mi vengono in mente 3 cose: i limoni, alcuni capolavori del cinema, Pasolini e il turismo di élite. In effetti Sorrento è tutto questo. Non voglio dilungarmi troppo sul cinema degli anni ’70, quindi passo la palla ai “must see” di questa graziosa città: 

Giorno 2 – Positano

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Non dovrei dirlo, ma è la mia preferita. Abbarbicata sulla roccia a strapiombo sul mare, Positano si specchia nel mare e risplende con le sue casette bianche e color pastello. I viottoli stretti in selciato sono incorniciati da casettine graziose e da alberi di limone, che arrivano fino al mare. Dopo aver superato Chiesa di Santa Maria Teresa dell’Assunta, con la bellissima cupola maiolicata e le torri saracene si scorge un lenzuolo di terra, Marina Grande. Lì c’è una spiaggetta privata e un porticciolo dove sono attraccate barchette dirette all’ isola di ….. e alla grotta di…….. Ancora più romantica è la passeggiata che sovrasta l’hotel dei saraceni che porta a una spiaggia nascosta, quella di Fornillo,  lontana dal trambusto della città e dai turisti

 Giorno 3 – Amalfi e Atrani:

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La bella Amalfi pare sia stata fondata dagli antichi romani ed è forse una tra le più celebri repubbliche marinare del IX secolo. Cittadina ancora molto suggestiva e pittoresca, sorge anche lei sulla roccia dei monti Lattari e si affaccia ovviamente sul mare. MI ricorda un po’ una città di pescatori con i suoi profumi, i negozietti caratteristici di ceramica e di stampe antiche. L’attrazione principale  è sicuramente il Duomo di Sant’Andrea apostolo, collocato proprio nel cuore della piazza principale. Ma Amalfi è anche famosa per via dell’ industria cartiera, legata alla produzione della pregiata carta di Amalfi, appunto. Una rapida visita la merita anche Atrani, borgo di pescatori contiguo alla repubblica marinara. Dedicategli magari il tempo di una pausa pranzo, giusto per per gustare sul mare dell’ottimo pesce fresco a un prezzo un po’ più abbordabile rispetto alla sua vicina concorrente

 Giorno 4 – Maiori – Minori e Ravello

Se volete fermarvi per fare un tuffo nelle acque cristalline della costiera, fate tappa a Maiori e/o Minori, piacevoli località marittime della provincia salernitana.  Proseguite poi per Ravello, la cosiddetta Patria dello Spirito, un’altra perla della costiera amalfitana. Questa volta la città si trova a una manciata di km dal mare e sorge su un propontorio a circa 300 metri sul livello del mare. Da qui potrete godere naturalmente di una spettacolare vista i sul golfo, specialmente se vi trovate nel lussureggiante parco di Villa Cimbrone – realizzata agli inizi del XX secolo da Lord Ernest William Berckett) o di Villa Rufolo.   

(Il nostro tour ha avuto origine da Napoli. Da lì é possibile prendere la circumvesuviana che collega la città a Sorrento (ultima fermata). In costiera ci sono tantissimi noleggi di motorini e auto, dunque non preoccupatevi di rimanere a piedi!)

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